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lunedì, settembre 29, 2003
Mi manca.. la sua capacità di entusiasmarmi, di farmi sorridere per un angolo di luce, per una sensazione che mi riporta fresca come fosse ieri.. Quella frenesia propositiva, camminare velocemente per inseguire i pensieri che nascevano dall'asfalto, per rincorrere un passato che mi proiettasse nel futuro. Le sue carezze su tram strapieni, i suoi baci aspettando il punto di start ai semafori, i sospiri al suo risveglio aspettato a lungo su un balcone. E poi d'agosto, ormai esclusa dalla mia vita. ritornare da padrone sulle strade deseserte e sorridere, ancora una volta come due ex amanti che si guardano complicemente.... And the city watch my dreams...
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domenica, settembre 28, 2003
Lei non ricorda il mio corpo tra la nebbia fluttuare, tra i vapori e i suoi freddi umori.
Cielo, ogni giorno lo stesso, ogni giorno una maschera, svela il nostro segreto:
quella mattina facemmo l'amore, tra le esposizioni dismesse ed il parco indurito.
Felici incidemmo su quei solchi cantando l'uno dell'altro, non era passato che un attimo.
Amante distratta! hai coperto di film i tuoi grandi occhi!
Non vuoi ricordare, quando nel freddo ci baciammo e ci unimmo,
e della nebbia solo il profumo rimase sulla strada.
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sabato, settembre 27, 2003
It's not a case of doing what's right It's just the way I feel that matters Tell me I'm wrong I don't really care
It's not a case of share and share alike I take what I require I don't understand… You say it's not fair
You expect me to act Like a lover Consider my moves And deserve the reward To hold you in my arms And wait And wait And wait For something to happen
It's not a case of telling the truth Some lines just fit the situation Call me a liar You would anyway
It's not a case of aiming to please You know you're always crying It's just your part In the play for today
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venerdì, settembre 26, 2003
Vacillo, tra frasi che non ti ho detto mai e parole che non sono riuscito ad inventare.. eppure ho creduto fosse abbastanza... Una grande parentesi che mi ha abbracciato per riportarmi al punto di partenza, ecco cosa sei stata. Ho creduto di saper amare, ho creduto di inventare un'amore infinito. Siamo scivolati sui bordi che si facevano sempre più taglienti, fingendo che il sale sulle ferite non bruciasse, fingendo che il sangue che ci bagnava non stesse marcendo su di noi e non ci corrodesse piano piano. Ma non siamo mai caduti su un letto di spine. E non so dirti "vieni qui, riscaldami, baciami, uccidimi" perchè forse lo hai già fatto.
DEFINITIVAMENTE
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Un pensiero mi appare improvviso guardando la campagna bagnata: un ricordo di te, un profumo di pioggia scesa all'improvviso sulle nostre teste scoperte. Un rifugio scovato tra i fruscii del vento un languore improvviso, una fame selvaggia ed un umido sapore lontano da noi, adesso.
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giovedì, settembre 25, 2003
Torino 5 dicembre 1994
il mio primo esame all'università: esonero di chimica 1, così si diceva.
Facoltà di chimica: aula magna, Iso in tenuta perfettamente dark: ma non da neo dark, con il collarino, le borchie, le manie sadomaso ed esoteriche... non da neo dark dicevo, ma da Neogrigio... Rabbia urbana, lacrime dentro, affetto represso... ribellino potevo definirmi... sinistroide, un po' estremo e chitarre arpeggiate nelle cuffie perenni.
C'è attesa e trepidazione tra i neo immatricolati, Denise, bionda dagli occhi azzurri, splendidamente valdostana, voce tenue e vestita di verde confessa la propria paura, ribellino ascolta e vorrebbe allungare una carezza su quel volto pallido... non lo farà: credo che ancora adesso se ne stia pentendo, Flip parla a voce alta, ride con forza per esorcizzare la paura, qualcuno esclama di essere venuto ma di consegnare il foglio in bianco, lo dice anche orgogliosamente, Mariulon che pensa che michia che se passa l'esame lui lui...
I più inseguono negli appunti una sicurezza che per gli anni continui sarà perennemente davanti a loro, ma che sfuggirà all'improvviso nel momento decisivo.
"Scusi, dov'è un bagno?" chiede il giovane ribelle vestito di nero all'uomo nel gabbiotto dell'atrio: "Sulle scale a destra". Sembra un addetto alla reception quest'omino venuto dal nulla a cercar fortuna a Torino. Forse aspirava a qualcosa in più che indicare dove fossero i cessi per gli studenti, a chimica, o forse in quella gabbia di plexiglass ha imparato più cose di uno squat che vanta una vita nomade.
L'entusiasta in abito scuro sale le scale, fa lo slalom tra i seduti con calcolatrici a stechiometrica precisione: gira ancora uno sguardo verso la vadostana, clandestinamente cerca di entrare nel suo mondo di ghiaccio e di neve, prima di deviare sulla destra ed aprire la porta del cesso col muro scrostato.
Una mano galeotta tira fuori un pennarello nero dalla tasca, quando esce, questo giovane romantico può vedere con la coda dell'occhio la scritta nitida: CCCP FEDELI ALLA LINEA... una falce ed un martello colorano il quadro su sfondo bianco..
Un ultimo sguardo.... Vai Denise, tranquilla: dai Matteo in bocca al lupo...
Si chiude la porta dell'aulone alla loro spalle con una nuvola di povere ad alzarsi e sommergerli.....
.....
Torino, dicembre 2000
I capelli da moicano impazzito si erano fatti più regolari, il look sobrio, gli occhi più incavati e lo sguardo era di chi cammina per strada senza fermarsi.
Facoltà di chimica... "Dov'è il terminale Athena card?", "Appena sotto le scale" dice l'omino della reception, i capelli un po' meno curati, "è più brizzolato" pensa quest'uomo sobrio, ancora un po' ribelle, senza causa, senza tempo, "I bagni sono sopra a destra?" sorride... l'omino maggiordomo non capisce, non ricorda.. nemmeno un occhiolino di complicità serve a qualcosa.
Il Terminale sputa i suoi certificati in carta libera con esami, gli ennesimi.. ribellino cresciuto va in bagno... "a destra erano i bagni?" pensa tra se.. ricorda gli sguardi a Denise e quasi vorrebbe riconoscrla tra quelle nuove matricole... fa lo stesso slalom tra altri studenti col portatile, ricorda e sorride, ma non può tutto...
Lo stesso cigolio della porta che si apre: Iso piscia.
Uno scatto, fulmineo, impetuoso, incredulo: CCCP FEDELI ALLA LINEA. Stampata come un libro scritto da sempre sul muro a sinistra del water, prepotentemente erompe. Punkino si siede piano... la fissa, quasi si accascia sul pavimento sporco, gli occhi grandi e scavati ora sono appena lucidi...
Un profumo tenue invade la stanza, un'immagine rosea si accende in un riflesso del vetro smerigliato.
Sento nitidamente la porta dell'aula magna che si chiude...
...una nuvola di polvere si alza e mi sommerge
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Sul cd - player i Perturbazione.. il solo nome mi sembra indicato per la giornata di oggi.. ... è un equilibrio troppo fragile, è una risposta che non hai mai pronta..."
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Risveglio d'autunno, il corpo si stringe alle coperte, il pgiama si fa troppo largo... Non c'è più l'esercito di colombi che aspetta la manciata di riso sui tetti dei garage e le luci accese sanno di caffè molto caldi, di brioches nel tostapane e delle imprecazioni mattutine.
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mercoledì, settembre 24, 2003
C'erano già stati Dummy dei Portishead e Protection dei Massive Attack, per non parlare di Ust degli Stardust, ma la tecnologia mi sembrava ancora troppo distante e costosa, parallelamente la musica non è che stesse sfornando molto materiale interessante, avevo ripreso ad ascoltare mola new wave dopo una sbandata durata qualche mese per la fusion, dovuta più che altro al fatto che per studiare basso te la menavano con il jazz e quelle porcate qualunquiste tipo gli Earth Wind And Fire.
Ma il 1998 è stato proprio l'anno di svolta.. dopo un anno di mancata frequenza delle lezioni, causa l'accumulo di esami arretrati, avevo scelto di tornare a frequentare matematica del 1° anno, e fu anche bello perchè tornai a scuola di nuovo vestito da darkettone, come nel 94, anche se stavolta coi capelli belli corti.. e mi piaceva immergermi in quella realtà giovane, fatta di studenti al primo anno entusiasti o solo parcheggiati lì... conobbi un sacco di persone e un paio di ragazze, la Eliana, una abbastanza carina, una di quei tipi che piacciono a me, coi capelli corti, ed una che mi ricordava troppo la Mara degli Ust. E' da li che ripresi a studiare seriamente... diciamo... e che comunque ripresi ad avere un po' di amore per l'Università.
La "Mara" l'ho rivista pochi giorni prima di cessare il mio rapporto di lavoro quotidiano con l'Uni... al bar dopo almeno un paio d'anni, la cosa bella è che girandosi mi ha visto e mi ha fatto un bel sorrisone di quelli che esponi raramente e mi ha urlato un bel "Ciao!!!", Chi se lo sarebbe aspettato? Non mi aveva mai considerato più di tanto...
Ed è proprio in quell'anno che sono usciti i Portishead nuovi, gli Ustmamò di Stardust, gli Almamegretta di Lingo... Io Fabrizio e Alessandro iniziammo a seguire tutti i concerti nell'arco di 150 Km... Pavia, Aosta, Mantova... soprattutto Ustmamò, ma anche After e Casino Royale, per poi culminare l'anno con il concerto dei Massive Attack a Milano.
Nell'estate io ed Ale andammo alle terme assieme, curammo le nostre gole malsane anche in funzione del fatto che da lì in poi saremmo diventati gli unici cantanti del gruppo, e li iniziammo una serie di teorie che ci avrebbero portato ad essere più pop e più elettronici nei suoni. Analizzavamo i dischi dei gruppi che stavano uscendo cercando di capire la natura del suono, dal vivo eravamo attenti a cosa ci fosse in base e a cosa fosse suonato, ma soprattutto divorammo una quantità incredibile di libri in 15 gg, credo che la libreria di Salsomaggiore speri ancora in un nostro trasferimento da quelle parti...
Tornammo a casa e con Fabrizio, gli unici reduci del gruppo originario prima dello scioglimento di poche settimane fa, iniziammo a lavorare in modo diverso con le tastiere, con il pc e coi suoni in genere.
Fabrizio prese un modulo sonoro per la batteria, con tutti i suoni jungle e trip hop che poteva anche essere suonato con la batteria a pad, io comprai il minidisc per mettere le basi (una volta attestato che Fabrizio non aveva problemi a suonare col click in cuffia) e mi diedi da fare col PC, ed Ale iniziò a vomitare una serie di suoni dalla sua tastiera.
Ad una prova io stavo suonando la chitarra e mi venne fuori un giro simile a quello di Wrapped Around Your Finger dei Police, mentre Alessandro se ne venne fuori con una scala discendente ideale per un ritornello atipico e con un suono cupo e bagnatissimo... Si trattava di mettere insieme le due cose, aggiungere un testo e mettere qualche effetto per dar corpo alla canzone.
Per questo usai quello che avevo sul pc.. una batteria elettronica di quelle dai suoni talmente finti e plasticosi da non poter essere chiamata batteria, ma che trattata un po' a cazzo uscì fuori con un loop dai suoni molto frizzanti, come il secondo portishead senza bassi... pensammo al fatto che la vecchia formazione del gruppo era una morsa che ci aveva stretto e schiacciato le idee e i pensieri e venne fuori Estremi Margini.... in Ombra scura invce ci influenzarono molto oltre agli Ustmamò i Dottor Livingstone.
Quei pezzi sono ancora adesso su Vitaminic! (se volete ascoltare qualcosa di vecchio che ho fatto)
Ma quell'anno fu fenomenale, con l'avvicinarsi dell'estate iniziai ad indossare i vestiti tipici della scena elettronica: all'epoca nessuno usava cappelli da pescatore e pantaloni con i tasconi... erano un riconoscimento degli "elettronici" e li indossavo con grande orgoglio, abbinati alle magliette degli Ust e dei Tortoise... dopo questo divenne il look dei punkabbestia o dei finti alternativi, ma noi fummo i primi in italia ad indossarli.
L'anno dopo, come dopo un grande entusiasmo che cala senza ragione, caddi in depressione e mi tinsi i capelli di rosso.
postato da: ISO9660 | 20:07
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L'unico desiderio il sonno, e mi alzo presto la mattina, la nebbia della imposte ed una moneta sul tavolo in cucina... E' il prezzo dell'amore che hai portato via?
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martedì, settembre 23, 2003
Scendo camminando su un filo sottile tra le mie pareti di vetri in frantumi; la gente che guarda e che ride è distorta allucinati di un groove che uccide piano. Il mio corpo strude e inizia a sanguinare seduto sui sassi di un'eterna stazione, i binari infuocati che aspettano nessuno in partenza. Non percepisco luce, nemmeno rumore, ma sento solo un.....
postato da: ISO9660 | 21:06
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lunedì, settembre 22, 2003
"L'amore non esiste, l'hai inventato tu per potermi ferire"
postato da: ISO9660 | 19:46
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Stanotte ho sognato la mia ex morosa... era di mattina e ci eravamo appena svegliati... nella cucina di casa sua era in pigiama splendida e sorridente e stava preparando il cappuccino per colazione... Chissà come mai da quando non siamo più assieme sogno sempre quei momenti belli, quasi tutti che mi ricordano i primi due anni di "fidanzamento". Quando stavamo ancora assieme sognavo che eravamo in una fabbrica abbandonata piena di corridoi ed ascensori e che non riuscivamo mai a trovarci... ......................
postato da: ISO9660 | 19:20
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domenica, settembre 21, 2003
Ho pensato di mettere online un assaggio delle cose che sto facendo per il disco... è un mp3 a bassa qualità e pesa solo 300k. Se vi eravate incuriositi dal mio post precedente scaricatelo! Il frammaneto è tratto dal pezzo "Io non conosco le cause che portano alla morte". Clikkate qui per scaricarlo! Fatemi sapere cosa ne pensate!
postato da: ISO9660 | 18:50
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Il fare raffinato non coglie i fiori di vent'anni, il mondo è terribilmente volgare. Mi siedo e guardo le ragazze che ballano dimenandosi e provocando, non c'è grazia, ma solo finta femminilità e voglia di sconvolgere... ma poi chi? Una lieve sensazione di disagio... Mi alzo, la sigaretta all'altezza della faccia, i capelli che cadono leggermente sulla fronte, mi sistemo sul bordo della sedia, le guardo ballare senza tecnica nè stile. Volgarità, grossolanità, idiozia.. vanno tanto di moda.
so che tornerà tra 100.125 anni la moda del lento.. o forse no..
postato da: ISO9660 | 10:01
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sabato, settembre 20, 2003
Ma a cosa avete creduto? Cosa speravate? Noi illusi, poveri, malati. Cerchiamo una parola, una certezza.
Non l'avrete mai.
postato da: ISO9660 | 13:36
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venerdì, settembre 19, 2003
Dipingo sul nero persone che camminano nei neri volti della città
(forse questa la ritroverete in qualche pezzo...)
postato da: ISO9660 | 22:41
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giovedì, settembre 18, 2003
L'alba si squarcia dall'asfalto e dai portici marci della città, odora di feccia e di muffa, di chi al mattino si alza e la maledice... a morte. Si apre, fatica immane, bucando i palazzi e le porte, rompendo i cancelli, inondando i sottopassi: è un muoversi pesante e lento, è il passo di chi sta per crollare. Eppure sogna ancora pallidi sorrisi e carezze sfiorate.. di baciare di luce il parco sul Po, splendendo. Ma un urlo di silenzio la ributta nel gorgo, a marcire coi topi di città.
postato da: ISO9660 | 20:45
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mercoledì, settembre 17, 2003
Qualche pezzo del disco solista sta piano piano uscendo... "Io non conosco le cause che portano alla morte", "Centoris", "Giallo all'italiana"... titoli provvisori che sono più che abbozzi ormai.. altri più immaturi... Atmosfera un po' plumbea a dire la verità.... Rimanete sintonizzati....!
postato da: ISO9660 | 23:53
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Vivo in un mondo a parte, dove vedo tutto da una sfera annebbiata col vetro graffiato, dico spesso forse, perchè le mie indecisioni sono più vere delle certezze della gente, dove le bimbe mi insidiano ed io le lascio perdere. Da qui ogni cosa che un minuto fa assumeva valore, si riduce ad aria che passa senza abrasioni. Nessuno può penetrarmi, ma chi proverà a scalfirmi, sappia che io non provo dolore.
postato da: ISO9660 | 19:24
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domenica, settembre 07, 2003
Un post inedito per me.... Stamattina ho suonato con il mio gruppo folk in un paese della campagna locale, non mi ricordo di essermi divertito così tanto suonando! Forse è per questo che molti altri gruppi li ho lasciati mentre con loro vado avanti da 8 anni, nonstante la leggerezza del genere, il "cazzeggio" la poca cura in tutto.. Abbiamo iniziato a suonare mentre facevamo le prove dei suoni iniziando un pezzo da un giro del percussionista che stava provando il microfono... e via.. tutto il concerto ad improvvisare! La gente era contenta.. a volte basta davvero poco per vedere nascere sugli altri, e far nascere su di se un sorriso sincero! Dopo 6 anni invece lascio un altro mio gruppo.. sia musicalmente sia umanamente non sopportavo più nulla.. ho condiviso tanti momenti, ore in sala prove, ore in studio di registrazione, concerti.. attimi esaltanti, attimi avvilenti, ma ora non ci credo più e non riesco più a reggere una situazione in cui non riesco per nulla ad esprimermi..
Iso9660 che fa un disco solista? perchè no? Voi mi ascoltereste?
Baci a tutti
postato da: ISO9660 | 22:11
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Spirali alcoliche si disegnano su un prato
Un vecchio sepolto dal busto in giù
Lamenta la scarsa pulizia delle pareti.
Aloni grigi riempiranno i loro vuoti,
polveri molli inaridiscono le crepe.
Sono caduto e sono sporco di rosso e di acido,
dormo su un letto perso tra nuvole emozionali,
so quello che non ho.
Parlavo al vecchio 100 anni fa,
lo copro di terra fino alle spalle.
postato da: ISO9660 | 09:20
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lunedì, settembre 01, 2003
La spensieratezza e la consapevolezza 8 anni dopo...
postato da: ISO9660 | 21:52
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IL PRIMO FIORE
Ieri, dopo tanto tempo ho passeggiato per la campagna,
la scarsa strada sterrata che scorreva sotto di me, con la sua nudità faceva risaltare la sottile e fresca erba di marzo che timidamente rinasceva.
Oh! quale piacere indicibile vedere rinascere la natura! ci si commuove, ci si sente come innalzati.
E tra la prima erba, c'era il primo fiore, l'ho raccolto, l'ho regalato a te.
21/1/95
postato da: ISO9660 | 21:29
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Qualcuno già scrisse,
è arrivata, signori l’ora di alzarsi,
di abbandonare le facili visioni e le futili parole,
di prendere casa sulle colline dei ciliegi.
Tra i profumi poserò il primo fiore,
lascerò la mia solita parte di me su un foglio bianco,
e qualcuno lo scambierà per l’età
Quel fiore ormai è giallo, forse sarà appassito?
Ci sarà un fiore sul suo seno appuntito?
E i capelli profumano ancora di polvere e inchiostro?
Il suo sapore mancato
…… per sempre…..
postato da: ISO9660 | 01:52
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