[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



venerdì, gennaio 30, 2004

-Messaggio di servizio-

Iso9660
Live a Licenza di Roma
sabato 2
8 febbraio 2004

...prima data del primo disco solista...



postato da: ISO9660 | 21:28 | commenti (13)

mercoledì, gennaio 28, 2004

Svegliarsi un mattino
con il letto disfatto
morire d'inverno e andarle incontro


postato da: ISO9660 | 07:23 | commenti (17)

domenica, gennaio 25, 2004

DETONAZIONE - dentro me (1985)

Non esiste alba abbastanza chiara
non esiste notte abbastanza scura
non esiste luce che possa illuminarmi
non esiste sguardo che possa ferirmi
tutto e' dentro me

e non esiste amore abbastanza grande
non esiste giorno abbastanza lungo
non esiste nulla che possa interessarmi
tutto e' dentro me

non esiste cibo che possa sfamarmi
non esiste amore abbastanza grande
ma quando io ti guardo
tutto quanto cambia
quando io ti guardo
il tempo si ferma
tu sei dentro me

coverizzata qualche anno dopo dai La Crus















postato da: ISO9660 | 22:29 | commenti (19)

sabato, gennaio 24, 2004

As the city watchs my dreams
strangers eyes looking at me,
i just wonder they're in tangle
in the roots i left on the floor.
See my colors are fading to yellow
and they are changing as i turn my eyes.
I don't care what i don't remember
see my colors they are turning to red...
I'm the shadow hanging around
and they're asking me where am i to go
if i could know which way to choose, 
but i'm here lying on the floor.
Please don't touch me baby, i can't close my eyes...
please don't touch me now...

Finito un disco, ne nasce un altro, ancora prima che il primo esca ufficialmente
(fine febbraio)
.. e si cambia... a partire dalla lingua...
















postato da: ISO9660 | 20:36 | commenti (24)

venerdì, gennaio 23, 2004

La violenza libera nuove forme di espressione stuprate all'alba dei giorni d'ottobre, quando il sole libera ancora i suoi raggi sui muri.
Odio: lo scaccia, lo offusca, lo soffoca fagocitandolo nella nebbia più marcia.
E' qui che ho trovato il mio piccolo sollievo, ridendo di lui imprigionato in un angolo lercio e meschino.
La cattiveria, non avrà limiti, vi colpirà ad uno ad uno, poveri orfani del vostro piccolo sole!


postato da: ISO9660 | 21:00 | commenti (19)

martedì, gennaio 20, 2004

Immerso tra voci incomprensibili svento il traffico e inganno i momenti,
sono sceso la fermata prima per non farmi più aspettare,
una scia lontana dieci anni, ha continuato a seguirmi,
una gru tra i calcinacci,
rose tra le siringhe usate...
Ho calpestato vetri rotti a piedi nudi lasciando il sangue sul marmo di via Roma.
Sento i clacson suonare in doppia fila, che cosa piange quando piove, su Torino?
Ho atteso la notte sotto il grande termomentro, mi sono svegliato che non erano ancora Le Vallette,
mi sono alzato, sporco di alcool e di fango, neanche i cani dei punkabbestia mi abbaiano più...
Cerchioni svuotati nella collina chic, bloccasterzi robotici giù in periferia,
sottopassi chiusi tra i boschi del parco,
polvere bianca sulle vetrate.
I gatti del centro hanno odori grigi, li ho accarezzati cullandoli sulle mie ginocchia.
Ho sentito sulla pelle il piombo grigio del mattino, che cosa piange quando piove su Torino?
Ho sentito i profumi dei colori differenti, senza che nessuno mi coinvolgesse nel gioco,
flashes improvvisi di un tram che rotola sulle rotaie roventi e impazzite...
una statua nella grande piazza mi nega il passaggio...
il colore cambia, accendendosi viola..
Gli in levare notturni di chi sa divertirsi,
palazzoni blindati di gente già morta.
Ho passeggiato a lungo per quella via la notte, tra fili scoperti e scariche elettriche.
Qualcuno si scambia di fronte al parco, nasi che aspirano e colano sulle colline più alte,
che cosa piange quando piove, su Torino?























postato da: ISO9660 | 20:19 | commenti (20)

domenica, gennaio 18, 2004

Se il mondo ti confonde non lo capisci più
se nulla ti soddisfa, ti annoi sempre più
scienziati ed ingegneri hanno inventato già
una generazione di bambole e robot

C'è questo tipo strano, vedrai ti piacerà
lui suona la chitarra in una rock & roll band
è come un arlecchino,ma non si rompe mai
attacchi la corrente,s'accende e partirà oh oh oh rock & roll robot

oh oh oh rock & roll robot
io ti amo, io ti cerco, io ti voglio rock & roll robot

Ha dentro anche un computer e quante cose sa
un terminale video che ti informerà lui lavora duro,
tu libera sarai di plastica e acciaio che non si ferma mai

C'è questo tipo strano, vedrai ti piacerà
lui suona la chitarra in una rock & roll band
ha il cuore di un bambino, che non si rompe mai
attacchi la corrente, vedrai ripartirà
oh oh oh rock & roll robot oh oh oh rock & roll robot io ti amo, io ti cerco, io ti voglio rock & roll robot...

Scusate questa stranissima, personale, ed incomprensibile forma di romanticismo estremo
ISo















postato da: ISO9660 | 04:06 | commenti (31)

sabato, gennaio 17, 2004

Sento battere la pioggia.
Sul mio corpo nudo una lieva carezza si fa gioco di me.
L'asfalto freddo trasuda gli odori della città appiccicati sul mio viso.
... che era pulito....
Le case di periferia impregnate di grigio gridano rabbia.
Mi accusano, ancora.
Poi si muove qualcosa in lei.
Rimango nudo nel fango
con la paura di attraversare la piazza.









postato da: ISO9660 | 20:12 | commenti (3)

lunedì, gennaio 12, 2004

Today (is the day)....the anniversary of the great fall....

rebirth

postato da: ISO9660 | 21:08 | commenti (26)

Nella velocità di un istante alzo un dito e fermo il tempo.
Risate pietrificate e silenti, orgasmi stroncati sul nascere e fotografati da una gamba che si irrigidisce.
Tutto il mondo da fermo è esaltato al paradosso.
Camminate nevrotiche di borselli attaccati agli uomini,
culi femminli immortalati nel mostrare le forme e nascondere le smagliature...
fanno venire voglia di punirli, così, a secco.
C'è, sul lato del marciapiede,
tra odore di acido fenico e fondi di caffè,
una figura intatta e immobile, sotto un cartone abbandonato.
Steso.

"un colpo del mio dito sul tamburo"

Godono gli orgasmi frenetici!
Si muove la carne!
Stridono le risate più sguaiate!

....nevrosi....

Lo steso rimane immobile sotto il cartone.
C'è odore di acido fenico, di fondi di caffè, di gomma bruciata.

?etrom al otseuq id aS














postato da: ISO9660 | 00:01 | commenti (14)

sabato, gennaio 10, 2004

Ho la mia storia tra le mani,
le apro lentamente la soffio a voi.
Ho creduto di potere parlare col mio viso,
attore su un palco di polvere la mia cera si scioglieva,
grigia tra le righe di un tramonto,
era la mia storia che lentamente svaniva
tra
...nebbia e fumo...








postato da: ISO9660 | 19:20 | commenti (24)

martedì, gennaio 06, 2004

"Ho scritto storie di persone di cui non conosco neanche il nome"

"Il Giornalista"

Siccome è ormai pronto il mio disco... ho pensato di lasciarvi un assaggio di questa canzone.
Si intitola il giornalista, potete scaricarla direttamente da Qui  
Usate il tasto destro del mouse/salva con nome.
Fatemi sapere cosa ne pensate!

L'anno della fame è iniziato...




postato da: ISO9660 | 17:53 | commenti (48)

sabato, gennaio 03, 2004

Le bocche frementi si aprono in sorrisi,
c'è fame e curiosità, c'è voglia di vivere la realtà.
Il corpo si muove in un ballo strano, a scatti si ripete,
bollente si sposta verso un corpo più gentile.
Lo spirito smuove le vene degli altri,
lo spirito infiamma il mio sangue più puro.
Non sentire la lama di ghiaccio che mi taglia la faccia
sognare un momento d'affetto puro,
prendere autostade notturne per rubare altri sorrisi,
farsi raccontare il futuro nelle soste prolungate,
e finalmente la sensazione di vivere senza una croce addosso.

.This is my 2004.











postato da: ISO9660 | 16:11 | commenti (20)