[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



venerdì, febbraio 27, 2004

Un giorno al concerto
Creta fragile dietro ad una parvenza granitica i miei nervi, sgretolati alla pressione crescente.
Meno uno
"Non sono immaginario" con le emozioni scherzo, ma non posso barare a me stesso.
Tomorrow
Sono solo
The lonley exhibition
Stile.
Atrocity exhibition
La violenza mi accompagna sempre.

dipingere il nero










postato da: ISO9660 | 18:42 | commenti (37)

mercoledì, febbraio 25, 2004

Si ferma la polvere... immobile nello spazio; ne vedo il profilo, grigio, spento... frammenti di stelle cadute...
Con le dita disegno figure silenti, è polvere di granito quella che le fissa,
loro sono stabili e immobili ad osservarmi mentre modello ed ingoio.
I barattoli di obblighi sono pieni, una signora con uno scialle di pizzo bianco mi chiede se sia tutto perfetto... è già diventata una scatola materna e spigolosa.
I numeri senza senso sfilano in rigoroso ordine caotico davanti ai miei occhi ,che da piccolo stropicciavo per vedere i colori delle vene rosse e infiammate.
Visioni di verde mi accompagnano.
Colano spruzzi di sangue.
La polvere è un cubo vuoto intriso di un rosso marcio..
con le dita la raccolgo, violento, e famelico sbrano.







postato da: ISO9660 | 21:36 | commenti (28)

martedì, febbraio 24, 2004

postato da: ISO9660 | 23:00 | commenti (21)

domenica, febbraio 22, 2004

Mi hai guardato con gli occhi tristi chiedendomi, con una smorfia di sentire la tua guancia fredda,
ho passato un dito sentendo il velluto rosa ammorbidirsi al suo passaggio ed un sospiro candido venirmi inconto.
Ora sono nel centro perfetto della città dove tutte le strade si incontrano e ti sto aspettando.
potrei stare negli abissi a farlo, ma le speranze annegherebbero.
E anche stare alla finestra in silenzio sarebbe la cornice della mia caricatura più perfetta.
Rido, rido, rido, scomposto tra gli assassini, nessuno ora conosce questi giochi d'ombra,
e tutti potreste esserne colpiti, non conoscete non conoscete...
Ma sul pavimento freddo colano i nostri umori,
stiamo dandoci quello che desideravamo da entrambi e le ombre della città, girano attorno all'appartamento che abbiamo rubato,
il pavimento è vuoto e profuma dei nostri sessi in estasi... Giochi di ombre richiamano gli assassini notturni dell'amore.
Ora sono nel perfetto centro della città dove tutte le strade si incrociano e ti sto aspettando.












postato da: ISO9660 | 19:40 | commenti (39)

venerdì, febbraio 20, 2004

post di servizio

ISO – NEON LIGHTS ON TURIN

 

La pioggia scende nevrotica, a confondersi coi i vapori freddi della città.

Lampioni, luci al neon,

gente che corre ed inciampa nelle pozzanghere.

Io, fermo sotto una pensilina, anche una macchina mi ha spruzzato del fango addosso...

Io, con i miei pantaloni bianchi…

Preferisco aspettare l’ultimo tram della notte

Salire in collina a riposare

Spunta dietro ad un lampeggiante un volto piccolo e chiaro

Illuminato a intermittenza da quella luce blu

Si siede mi guarda…

Sorrido

Sorridiamo

Questa città ci avrebbe reso complici e compagni

per una notte,

per le colline almeno

Sorridiamo ebeti nella città degli affamati

Ci guardiamo, spesso, e sorridiamo…

 

Visto che il concerto di Roma si avvicina ho messo ondine anche questo mp3 completo anche se a bassa qualità per renderlo più snello possibile..

Scaricatelo qui e come al solito fatemi sapere…

 

postato da: ISO9660 | 22:46 | commenti (57)

mercoledì, febbraio 18, 2004

I vecchi al bar del paese tengono le carte con le loro mani adunche.. artigli sporchi dalla unghie affilate intrise di terra e di vino marcito.
Fanno in silenzio un loro gioco,.
Corrugano la fronte rossa e rosa (sembra che debba esplodere da un momento all'altro di sangue viola ed agliato) per un saluto, esaltandone le rughe di cartapesta.
Non hanno parole, ma quando passa la cameriera girano i loro occhi avidi e immaginano il suo corpo nudo gemere e smaniare in un amplesso che non sarano loro a donarle,
sognano dimenticate morbidezze e profumi carnali.
Se si svegliano in un crepitio di ossa stridenti è solo per un attimo: ritornano al loro gioco incollati alle sedie gialle ed ai pantaloni sudici di una settimana.






postato da: ISO9660 | 21:34 | commenti (42)

lunedì, febbraio 16, 2004

Ci sono sassi ed argini calpestati in questa campagna che sto attraversando,
ci sono i miei passi spediti e sicuri verso le Alpi, dove un pianoforte lasciato da una signora anziana suona un'antica disarmonia,
e ci sono profumi...
Freschi come l'erba nascente che screpita per proprompere in fiori...
Forti come la terra bagnata dalla pioggia pronta a regalarsi per frutti succosi
Teneri come l'alba che nasce per far vivere nuovi sorrisi
e ci sono io, sdraiato tra le sue braccia sinuose e sensuali,
così distanti, ma incongruamente tanto amorosi, di quelli di una città piangente
che mi cullava donandomi il suo sesso straziatamente rosa in ogni istante.









postato da: ISO9660 | 21:22 | commenti (45)

domenica, febbraio 15, 2004

I pensieri imprigionati si appoggiano alle urla che non riesci a liberare.
Rubano le nostre vite, vampiri diurni, assassini mascherati in doppiopetto.
Hai ancora la forza di violenarti, di scrivere e di sputare?
Hai ancora una fame insaziabile di te stesso?
Sbranati! (di fame chimica)
Ti uccidono la mente rintracciando ogni tua posizione,
la mente vuota si volta smarrita a cercare un piccolo appoggio esterno.
Hai ancora il sangue che sgorga dalle tue ferite?
Ho la forza di alzarmi dal fango e dallo smegma e di urlargli tutto il mio disprezzo.
Sbranami! - di fame chimica -










postato da: ISO9660 | 18:04 | commenti (30)

         UNA LACRIMA

postato da: ISO9660 | 10:10 | commenti (20)

sabato, febbraio 14, 2004

Il mio passato e il mio presente si sono scontrati frontalmente.

Ieri sera, frapporti l'uno all'altro su un ring dove si fronteggiavano per avere la meglio su di me.

E' finita nella devastazione e nella commozione, di gesti tanto sinceri quanto dolci per essermi tuffato ancora una volta in quel mondo che mi apparteneva.

postato da: ISO9660 | 13:01 | commenti (25)

mercoledì, febbraio 11, 2004

GIALLO ALL’ITALIANA

 

HO LA MIA STORIA NELLE MANI

LE APRO LENTAMENTE, LA SOFFIO A VOI

HO CREDUTO DI POTERE PARLARE COL MIO VISO

 

ATTORE SU UN PALCO DI POLVERE LA MIA CERA SI SCIOGLIEVA

GRIGIA TRA LE RIGHE DI UN RACCONTO

LA MIA STORIA LENTAMENTE SVANIVA

 

NEBBIA E FUMO NEBBIA E FUMO NEBBIA E FUMO.....

 

… e musica sia…

un mio mp3 quasi completo anche se a bassa qualità! È circa un mega e mezzo ci si mette poco anche con un modem analogico come il mio.. fatemi sapere cosa ne pensate... È il pezzo d’apertura del disco…

Scaricatelo qui!

postato da: ISO9660 | 23:55 | commenti (25)

martedì, febbraio 10, 2004

L'aria diventa liquida e si colora.. rosso, verde, blu, moderno.. davanti a me delle piccole onde lacustri mi muovono sospeso tra loro.
Galleggio!
Galleggio!
delle anfore cinesi si sciolgono in miele colante nelle mia bocca assetata di dolcezza... intorno si tinge di giallo, e di spezie..
I profumi dolci che ho lasciato, i profumi che sentirò e che sento ora.
Pepe profumato dell'alba sospesa...
fare l'amore con te con un bacio succhiato e respirarti e scuoterti sempre più selvaggiamente.







postato da: ISO9660 | 20:47 | commenti (25)

domenica, febbraio 08, 2004

Stendo una coperta sul cuore, voltato verso freddi momenti...
sono giorni che avrei voglia di ripredere un contatto... una parola, 5 minuti di chiacchierata, senza un perchè... nostalgia...
Il masochismo di sapere che c'è qualcun altro a stringersi nei suoi occhi. Per avere ancora una volta la certezza della labilità e quindi della
non esistenza dell'amore.
-----------------------STOP------------------------

Ogni stop è solo un altro start

----------------------START------------------------

"Le ragazzine il sabato sera sono un bene da stuprare analmente."

Sand in the vaseline
t
-t-t-t-t-t-t-talk-ing heads






postato da: ISO9660 | 19:59 | commenti (43)

mercoledì, febbraio 04, 2004

Avanti schiavo, LAVORA.

postato da: ISO9660 | 07:28 | commenti (29)

lunedì, febbraio 02, 2004

Quando la sera tu ritorni a casa non ho neanche voglia di parlare tu non guardarmi con quella tenerezza come fossi un bambino che rimane deluso.
Sento miei questi versi.. la sera rientro a casa a orari sempre più tardi... è il tempo di me? La voglia di me? Cosa è rimasta di quella fame che proclamavo a inizio anno? Cos'è rimasto di quell'entusiasmo tanto decantato? E' rimasto tutto, e molto è però soffocato, nella gabbia fin troppo visibile che quella morsa, ufficio dei letamai, mi costringe a vivere. Ed è tanta la voglia di installare un programma audio sul cd dell'ufficio, o scrivere sui bordi dei fogli di un block notes le frasi che escono spontanee dal mio interno e porgerle affiancate ai quantitativi di concime azotato, all'agricolo che ha mangiato aglio fino a due secondi prima.
E la sera obbligarsi a non andare a dormire, a non chiudersi nell'oblio per potersi sfamare un po'.. sul serio.. di se stessi...
Era il tempo dei buoni propositi, è rimasto, come sempre, quello degli assassini.
Questo è il tempo degli assassini.





postato da: ISO9660 | 21:34 | commenti (23)