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lunedì, luglio 26, 2004
VOGLIO RIFUGIARMI SOTTO IL PATTO DI VARSAVIA CON UN PIANO QUINQUENNALE E LA STABILITA'

postato da: ISO9660 | 20:53
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martedì, luglio 20, 2004
Suoni risonanti, distorti e spezzati nel punto di maggior fastidio si stendono su tappeti di velluto rosa: profumi intensi della primavera in fiore, diventano aspri sapori di carne d'uomo marcita al sole, sincopi velocissime e scariche elettriche sulla voce bassa e roca, bassi entrano ed escono sinuosi nel ventre con la carezza di un orgasmo appena avvertito. "Confusion is sex".... la testa ritmica sbattuta contro il muro fonda il nuovo ritmo ossessivo. Ballate Ballate Ballate fino a morire e non pensate mai
Questo è ciò che ora ho da dire, prepotente e strafottente.
postato da: ISO9660 | 19:09
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martedì, luglio 13, 2004
Ho imparato ad indossare scarpe forti, non scivolo più. Piangete... piangete di dolore per amore... il tempo del primo passaggio trovato dalla vostra auto in panne... pianto di un istante... ridicolamente disperate! Bugie "romantiche" per il vostro ego da bagnare. Avvoltoi, arpie voraci di illusioni regalate senza troppi pensieri, per repellenti gratificazioni. Fatevi sbattere e abbandonare nei parchi vuoti la notte... piangete, violate, davanti a un cimitero. Voi, le sfruttate.... sarà un attimo perché i vostri pianti sono scaltre pigrizie, insegne luminose per un ennesimo consolatore da scalciare infastidite in un amen. Non vi darò mai il mio odio. Un silenzio glaciale. chiuse in una stanza grigia, buia e vuota Urlerete nessuno potrà sentirvi (vi rimbomberete addosso) Piangerete nessuno si volterà (l'eco dei singhiozzi vi penetra) La vostra femminilità ignorata, annullata... la morte del pensiero vi aspetta... una stanza grigia, umida, ripugnanti, sole.
postato da: ISO9660 | 20:19
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...problemi di connessione (cerebrale?)...
postato da: ISO9660 | 12:39
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venerdì, luglio 09, 2004
Uno splendido giocattolo tra le mani affusolate, colorato di blu profondo e di rosso allegro; tanto compatto e resistente all'esterno, tanto fragile dentro. Manipolo, accarezzo, colpisco, sempre sul filo della lama, al limite tra il tonfo e l'estasi. L'indecisione del colpo finale, l'affondo di un secco colpo di reni, potrebbe sfondare in cristalli di vetro colorati, finissimi, nebulizzati nell'aria. Una ferita, dieci ferite, troppe ferite? O solo un lieve sibilo di dolore in un mare d'infinita soddisfazione?
... oltrepassare i miei limiti...
postato da: ISO9660 | 16:32
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domenica, luglio 04, 2004
Frenetico immobile, senza vie di mezzo. guardami, fissami, scrutami, sparami negli occhi. Sono quelli che ti hanno scaldata e raggelata. Non hai più nulla da dirmi?

Sono stanco delle risposte di uno specchio rotto.
"e sogno di incontrare un giorno o l'altro qualcuno che si allinei al mio sguardo"
postato da: ISO9660 | 20:47
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