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mercoledì, febbraio 23, 2005
La notte chiama la suburbia affamata e nei bar gli sguaiati ridono e urlano, sono entrato e la mia scia di kebab si è raggomitolata sul mio giaccone sdrucito, ma nulla ha il sapore dei miei passi persi tra le case IACP. Uscire per riprendere fiato, camminare a sguardo dritto e occhi a spillo.. Accendere un'altro fuoco ricco di caldo fumo. Aspiro e la sua azione benefica ride ai muri scrostati. Nella suburbia della città trucidata, ridono gli sguaiati, rido con loro. Sono io la causa di ogni mia azione.
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domenica, febbraio 06, 2005
Si sgretolano le città invisibili e torna tutt'intorno la campagna, la terra brulica di fame grossolana e di profumi bagnati. Voliamo lo schianto più bello e cadiamo morbidi sui sassi freddi. Ho sentito chiamare il mio nome, ma non c'erano che ombre all'orizzonte, ho visto persone scopare con me, ma non c'era nulla di tangibile nelle mie mani, sono uscito dalla stazione seguendo i binari, arrivando ai frutteti dell'alicese. Anfibi neri toccano il fondo della terra, indecisi. Si alza una melodia di archi e voci femminili. It's a kind of love, it's a kind of hate. Mi sdraio più in alto del suolo, scaldami, gelo, scaldami.
postato da: ISO9660 | 15:57
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