[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



lunedì, maggio 30, 2005

Da "Rape party"... Kindergarten

The past less and less belongs to me, I remains legacy with a thin thread that's inexorably breaking...
How many times, I have associated some poetries to some images, without reason?
Cinema of the periphery with the black walls and the empty theater box...
there are brothers, smiles accomplices, storys of other age and an age that begins to crush...
years that remains live in the memory, hardly.
DARK:  the imaginary wants me to therefore, i'm adapted
We were just a little nervous, but intelligent boys
today it is looked at scarcely
My theatre is slowly collapsing its rappresentation
...and now... laugh! old companions!!
today it is looked at scarcely
We were just emotional, but intelligent boys

postato da: ISO9660 | 20:19 | commenti (20)

sabato, maggio 07, 2005

Speravo che petali morbidi di fiori rosa ricoprissero il mio corpo, ma mani stanche mi hanno adagiato sul collo una corona di alloro: ma io non sono un eroe, e quelli sono nel vento da vent'anni. Mi volto attorno in questa brulla campagna di Cigliano, passa un trattore incorporato di uomo ad automatici gesti: "Monsü, può liberarmi di questo fardello pesante sulle spalle per favore?" ma lui non sente, o fa finta di niente, prosegue la sua corsa dell'antiquariato che qui va tanto per la maggiore.
Giù in paese sono usciti i bambini dalla scuola, li sento nitidi ed innocenti, sale oltre il cielo la mia mano a cercare l'appiglio della mia fanciullezza, nel gelatinoso orizzonte proietto ciò che resta del mio corpo (ossa e nervi ne ho ancora), un variegato verde distende e dissolve la corona spinosa, ed io, timidamente sciolgo le mie labbra in un  sorriso... vi vedo e sorrido...

postato da: ISO9660 | 16:31 | commenti (33)

domenica, maggio 01, 2005

Ossessione, mi tremano le mani.

I candori lontani sfiorano nel silenzio della delusione,

e il fiato si fa corto, crollo su una sedia sciupata.

Ti sorrido disperato, sei la fine.

Ricordo lo sguardo, la noia,

i nostri passi intensi sotto lunghi portici,

ma ora sei la fine.

L’ultima illusione, il primo piacere nel morire costante

che mi ha roso l’anima

postato da: ISO9660 | 21:28 | commenti (12)