[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



sabato, giugno 11, 2005

Le è contrariata, ed io vacillo,
le sue parole, attese come parodie del luogo, arrivano come bacche iridescenti di cuore sospinto.
Ho visto la realtà distorcendo la mia immagine, ho visto piovere le mie idealizzazioni:
umanisti tristi raccontano utopie di realizzazione,
grassi ballanti fanno colpo annuendo al ritmo dalla canzone, quella al primo posto nell'hit parade dell'anticommercialità
eppure ci adattiamo, e la dolce età sembra accompagnarmi in questo piccolo mondo antico,
regalo momenti di tenerezza rinati dal profondo, ricevo cascate di petali sul mio corpo...
Nelle colate di cemento, intrise di benefica elettricità, sorrido socchiudendo gli occhi.
Dalla notte della morte, sorge un sole rosa di gioia.

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