[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



sabato, luglio 30, 2005

Rovi ardenti bruciano e attaccano la mia povera pelle,
corro e inciampo mentre tutta la campagna collassa intorno a me.
Buio
Interrotto da lampi e tuoni... incendi soffiati dai miei incubi diurni,
fumi densi delle mie notti insonni...
Apro la mano istintivamente. Tu la raccogli.
Mi porti sulla radura più alta e sciogli la mia corazza
tra cuccioli miagolanti tenerezze e fiori pienamente profumati di te.
Ci stringiamo guardando le catastrofi dei nostri pensieri.
Accucciati assieme, sorridiamo in mezzo al disastro, amore.

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lunedì, luglio 25, 2005

Mi deodoro rotolandomi su distese di menta fresca.

olletsacecila

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lunedì, luglio 11, 2005

Entro nella stanza, imbiancata di fresco, cangianza di colore che contrasta,
contrasta col nero armoniosamente screziato del vinile che gira sul vecchio giradischi... Incantato sull'ultimo solco.
Un glitch a loop.
Ora sei riflessa nello specchio musicale del disco, ne ruoto la superfice concentrica ed il tuo viso con te.
Giriamo le nostre teste, c'è un ritmo anni 80 che riporta al nuovo ordine delle cose che ci circondano.
Giriamo, e il vortice che creiamo ci travolge di un dolce mal di mare.

postato da: ISO9660 | 21:53 | commenti (63)

lunedì, luglio 04, 2005

Ho composto melodie atonali sulle sponde della serra, e mentre saltavo le ragazzine dai riccioli d'oro mi strizzavano l'occhio fissando lo sguardo in basso.
Le ho guardate indugiando sulle splendide ciliegie di carne che ornavano la punta dei primi morbidi fremiti.
Le sensazioni si sono fatte parole, battiti di carne e di fuoco, fiotti densi sulle pelli, assalti pulsanti... Stampate indelebilmente.
Ho guidato da solo la notte per le strade della più maleodorante Torino, ascoltando le voci amabili delle prostitute minorenni.
C'erano vini sfusi che ho leccato dall'asfalto, godendo del sapore acre ed acidulo; c'erano peli arricciati sulle mie mani; c'erano sottopassi in cui sfogare l'irrefrenabile stimolo dello sperma.
Poi...
Mi si è rivoltato lo stomaco.
Ho chiuso la porta con sbarre d'acciaio infuocato.
Mi sono lasciato cauterizzare i miei pensieri di fango e di fogna.
Ed ora...
Ed io (non ho più niente da chiedere)...
Io ho l'amore nelle mani.
E le emozioni più belle sono le più difficili da scrivere.

postato da: ISO9660 | 20:12 | commenti (36)