[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



sabato, ottobre 10, 2009

Marciare a testa bassa, il disagio di ogni età,

camminare con un bastone in di un padrone cui non arrendersi mai.

Nefandezza cattolica, sdegno nei loro occhi,

carichi di menzogne che nessuno ammetterà mai.

Agli assistenti sociali, sputo di sdegno sul piede,

Un aiuto sicuro in un blister, schiacciato senza pietà.

Fallimento paterno, la noia del focolare.

Nella corona appoggiata i sogni della tua tenera età.

Una corda tesa a pugno anciata in faccia alla moralità,

al paese, agli agenti, ai commessi a quei fiori offerti alla realtà.

Soluzione finale ideale, la mente deviata, la testa appoggiata.

Direzione fatale, la sorte giocata con l’ultimo debito perso.

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