[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



mercoledì, febbraio 25, 2004

Si ferma la polvere... immobile nello spazio; ne vedo il profilo, grigio, spento... frammenti di stelle cadute...
Con le dita disegno figure silenti, è polvere di granito quella che le fissa,
loro sono stabili e immobili ad osservarmi mentre modello ed ingoio.
I barattoli di obblighi sono pieni, una signora con uno scialle di pizzo bianco mi chiede se sia tutto perfetto... è già diventata una scatola materna e spigolosa.
I numeri senza senso sfilano in rigoroso ordine caotico davanti ai miei occhi ,che da piccolo stropicciavo per vedere i colori delle vene rosse e infiammate.
Visioni di verde mi accompagnano.
Colano spruzzi di sangue.
La polvere è un cubo vuoto intriso di un rosso marcio..
con le dita la raccolgo, violento, e famelico sbrano.







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