[ iSo / enten eller - città stuprata]
Parole, musiche, immagini degenerative
 



sabato, maggio 07, 2005

Speravo che petali morbidi di fiori rosa ricoprissero il mio corpo, ma mani stanche mi hanno adagiato sul collo una corona di alloro: ma io non sono un eroe, e quelli sono nel vento da vent'anni. Mi volto attorno in questa brulla campagna di Cigliano, passa un trattore incorporato di uomo ad automatici gesti: "Monsü, può liberarmi di questo fardello pesante sulle spalle per favore?" ma lui non sente, o fa finta di niente, prosegue la sua corsa dell'antiquariato che qui va tanto per la maggiore.
Giù in paese sono usciti i bambini dalla scuola, li sento nitidi ed innocenti, sale oltre il cielo la mia mano a cercare l'appiglio della mia fanciullezza, nel gelatinoso orizzonte proietto ciò che resta del mio corpo (ossa e nervi ne ho ancora), un variegato verde distende e dissolve la corona spinosa, ed io, timidamente sciolgo le mie labbra in un  sorriso... vi vedo e sorrido...

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